Cosa aspettarsi da 12 euro

Cressa è un marchio serio nel mondo delle immersioni. Non uno di quei brand nati ieri su Alibaba. E si vede anche qui: la chiusura roll-top funziona bene, il PVC è robusto al tatto, le cuciture reggono. Fidati, ho visto dry bag da 8 euro cedere dopo due gite al lago. Questa no.

Detto questo, non stiamo parlando di attrezzatura professionale. La tracolla è funzionale ma non imbottita, dopo un po' taglia un po' la spalla. E la zip esterna, quella laterale, la userei solo per cose che possono bagnarsi: chiavi, sandali, quel tipo di roba. Non ci metterei un telefono nella zip sperando che tenga l'acqua fuori.

A chi conviene davvero

Se vai in spiaggia, fai snorkeling occasionale, o ti serve qualcosa da buttare nel kayak senza pensarci troppo, questa è una scelta solida. Dodici euro per qualcosa di Cressi, che di solito costa il doppio in negozio, è un affare concreto.

Se invece fai immersioni serie o hai bisogno di una protezione certificata per elettronica costosa, guarda altrove. Non perché questa sia scarsa, ma perché per quello ci vuole un'altra categoria di prodotto.

Un dettaglio che ho apprezzato

La capienza è generosa. Ci entrano asciugamano, cambio, crema solare e ancora avanza spazio. Non è una di quelle bag che sembrano grandi in foto e poi ci stai dentro a malapena i sandali. Questo, alla fine, è quello che fa la differenza in spiaggia.